Torchio a leva da 45

Categoria: Torchi a leva
Codice prodotto: TOP0025
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Descrizione

Torchio a Leva per Vinaccia da 45

Il torchio a leva da 45 è uno strumento indispensabile per lavorare grandi carichi di vinaccia ed estrarre il mosto con un sistema semplice quanto efficace. Fornito di movimento a cricco a due velocità azionato a leva, questo prodotto permette di spremere le vinacce dopo la fermentazione alcolica tramite un efficiente pressa che si muove lungo la vite in acciaio trafilato da 45cm centrale.

La gabbia del torchio a leva misura 45 cm di diametro, è alta 60 cm ed è composta da doghe da 4.5 x 2.6 x 55 cm in legno di faggio evaporato con perni sfilabili. La sua capacità è di 95 litri, mentre il peso totale è di 100 kg. Sia il treppiede di sostegno che il bacino di raccolta del mosto, rinforzato con fazzoletti, sono realizzati in robusto metallo, mentre il movimento a cricco è in ghisa. Il torchio a leva per vinacce è fornito di pezzotti e mezzelune, da installare in corrispondenza del cricco prima dell’uso per realizzare la pressa.

Il torchio non richiede alcuna alimentazione elettrica ed è completamente manuale. Una volta pulito, e predisposto all’uso, consente di premere le vinacce con il comodo cricco con corona a doppia velocità. Si tratta di uno strumento che non può mancare nell’equipaggiamento di piccoli produttori e nelle cantine professionali.

  

COME FUNZIONA:

1. OPERAZIONI PRELIMINARI

  • Prima di utilizzare il torchio è opportuno eliminare con una spazzola e/o getto d'aria eventuali tracce di polvere presenti nelle parti interne (che andranno a contatto con l'uva) ed utilizzare un panno umido per pulire gabbia, mezzelune e pezzotti.

2. RIEMPIMENTO DEL TORCHIO

  • Si tolgano tutti i legni interni e ci si assicuri che la gabbia sia chiusa mediante gli spinotti in dotazione.
  • Si alzi il cricco in alto lungo la vite filettata (girandolo in senso antiorario), si riempia la gabbia con il prodotto da pressare (come nella foto) e si posizionino le mezzelune (i due robusti semicerchi in legno di faggio evaporato) che una volta uniti andranno a coincidere con il diametro della gabbia stessa ed al centro lasceranno un varco soltanto per la vite centrale. Sopra di esse andranno posizionati i pezzotti, perpendicolarmente al verso in cui sono state posizionate le mezzelune (come si vede nella foto).

 

3. PREPARAZIONE PER LA PRESSATURA

  • Si abbassi il cricco, ruotandolo in senso orario, fino a farlo poggiare sui pezzotti (i pezzotti superiori dovranno posizionarsi vicino alla madre vite, come nella foto).

 

  • Si posizionino i saltarelli, facendo attenzione che le punte entrino nei fori circolari della corona (la corona si trova nel movimento a cricco).
  • Inserire la leva nel foro presente sul cricco e bloccarla con la vite a farfalla.

 

4. PRESSATURA

  • Ci si ponga davanti alla leva e si afferri con entrambe le mani, si azioni la leva in avanti ed indietro. Questo movimento provocherà lo spostamento in entrambi i lati della parte superiore del movimento a cricco (vedi foto).

 

  • L'azione esercitata sulla leva, inoltre, determina un avanzamento dei saltarelli dal foro in cui sono inseriti, al foro immediatamente successivo; esso determina il movimento di rotazione del cricco verso il basso, con conseguente azione di pressatura dei legni sul prodotto.
  • Quando il cricco sarà abbassato fino a raggiungere i bordi superiori della gabbia, è necessario interrompere l'azione, per riempire di nuovo la gabbia d'uva.
  • Una volta terminata l'ultima pressatura, si riporti il cricco in alto (ruotandolo in senso antiorario), si tolgano tutti i legni, si tolga la gabbia, si estragga la vinaccia rimasta pressata nel torchio e si provveda ad un'accurata pulizia.

5. CRICCO A DOPPIA VELOCITÀ (SOLO PER I MODELLI DAL 40 IN SU)

  • I torchi di diametro dal 40 in poi sono dotati di corona a doppia velocità. Sul cricco sono presenti 4 feritoie dove inserire i saltarelli, due da una parte e due dall'altra. Inserendo i saltarelli nelle feritoie più vicine alla vite si otterrà una pressatura più rapida. È comunque opportuno usare le feritoie esterne quando l'azione della leva richiede troppa forza.

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