Barbatella Kersus Resistente (100 pezzi)
Description
RIVENDITORE AUTORIZZATO
Barbatella Kersus (100 pezzi)
Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)
Varietà a bacca bianca ottenuta dall’incrocio tra SK‑00‑1/7 e Pinot bianco
Utilizzazione
Per la produzione di vino. A livello sensoriale il vino di Kersus assomiglia allo Chardonnay con qualche nota di Pinot grigio. Il quadro aromatico presenta una elevata intensità di profumi floreali ed agrumati che sfociano nella frutta esotica. Si ottengono vini strutturati caratterizzati da intensi sentori fruttati dotati di notevole freschezza. Si presta alla produzione di vini da consumarsi giovani o con brevi periodi di affinamento.
Caratteri ampelografici
Foglia di dimensione medie , orbicolare con 1-3 lobi e seno peziolare a {o V. Grappolo di dimensioni medio-grandi, cilindrico, compatto con una o senza ali. Acino mediopiccolo, di forma sferoidale. La buccia è mediamente spessa con pruina media, di colore verde-dorato. La polpa è molle, di sapore neutro.
Germoglio (osservazioni su germogli di 18-30 cm.)
- Apertura dell apice (30-60 cm): completamente aperto
- Distribuzione della pigmentazione antocianica dei peli striscianti dell apice - 1)assente
- Densità peli striscianti dell apice: elevata
- Portamento (prima della legatura): semi eretto
- Colore del lato dorsale degli internodi: verde
- Colore del lato ventrale degli internodi: verde
- Distribuzione pigmentazione antocianica delle perule delle gemme: assente
Cirri
- Numero viticci consecutivi: 2 o meno
Foglia giovane (le prime sei foglie dell'apice, alla fioritura)
- Colore della pagina superiore del lembo (4° foglia): verde
- Densità dei peli striscianti tra le nervature principali della pagina inferiore del lembo (4° foglia): bassa
Foglia adulta
- Dimensione del lembo: medio
- Forma del lembo: orbicolare
- Numero di lobi: tre
- Colore della pagina superiore del lembo: verde scuro
- Distribuzione della pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina superiore del lembo: assente
- Distribuzione della pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina inferiore del lembo: assente
- Depressioni del lembo: assenti o molto deboli
- Ondulazione del lembo tra le nervature principali o secondarie: presente
- Profilo del lembo in sezione trasversale: a V
- Bollosità della pagina superiore del lembo: tra media ed elevata
- Forma dei denti: entrambi i lati convessi
- Lunghezza dei denti in rapporto alla loro larghezza: corti
- Grado di apertura/sovrapposizione del seno peziolare: chiuso
- Forma della base del seno peziolare: a V
- Base del seno peziolare delimitata dalle nervature: non delimitata
- Densità dei peli striscianti tra le nervature principali sulla pagina inferiore del lembo: nulla o molto bassa
- Densità peli striscianti sul picciolo: nulla o molto bassa
- Densità peli eretti sul picciolo: nulla o molto bassa
- Profondità dei seni laterali superiori: assente o molto poco profondo
Infiorescenza
- Organi sessuali: stami e gineceo completamente sviluppati
- Livello d'inserzione della prima infiorescenza: terzo e quarto nodo
- Numero di infiorescenze per germoglio: da 1,1 a 2
Grappolo
- Lunghezza (escluso il peduncolo): medio
- Larghezza: stretto
- Compattezza: compatto
- Lunghezza del peduncolo del grappolo principale: da molto corto a corto
- Lignificazione del peduncolo: fino a circa la metà
- Forma: cilindrico
- Numero di ali del grappolo principale: 1-2 ali
Acino
- Lunghezza: corto
- Larghezza: stretto
- Forma: sferoidale
- Colore della buccia: verde giallo
- Pruina: media
- Spessore della buccia: da media a spessa
- Ombelico: apparente
- Intensità pigmentazione antocianica della polpa: nulla o molto debole
- Consistenza della polpa: molle
- Sapore particolare: nessuna
- Sviluppo dei vinaccioli: completo
Fenologia
- Epoca di germogliamento: 04/04
- Epoca di fioritura: 02/06
- Epoca di invaiatura: 07/08
- Epoca di maturazione fisiologica: 09/09
Dati produttivi
- Fertilità reale (n° infior./germ.): 1,42
- Produzione di uva (g/ceppo) o kg. per metro di tralcio o di cordone: 3.467
- N° grappoli/ceppo (alla vendemmia): 15,2
- Peso medio del grappolo (g): 262,7
- Peso medio acino (g): 1,57
- Peso legno potatura (g/ceppo) o kg /Ha: 690
- Indice di Ravaz: 5,02
- Tenore in zucchero del mosto (°Brix): 21,1
- pH: 3,4
- Acidità totale del mosto (acido tartarico) (g/l): 6,57
- Acido malico (g/l): 1,89
Resistenze (aspetti macroscopici)
- All'ambiente sfavorevole. Resiste al freddo invernale fino a -20°C
- Ad organismi nocivi. Ottima la resistenza alla peronospora e buona all oidio
OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO
- SCASSO
Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.
A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura
B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno. - CONCIMAZIONE DI FONDO
Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi. - MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE
L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate. - LAVORAZIONI PRIMAVERILI
Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative. - CURE PRIMAVERILI
Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale. - CURE ESTIVE
Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo. - VISITA TECNICA
Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.