Barbatella Giulia (100 pezzi)
Descrizione
RIVENDITORE AUTORIZZATO
BARBATELLA GIULIA (100 pezzi)
Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)
Le origine dell Uva Giulia non sono note: dalle ricognizioni effettuate sul territorio e dalle informazioni ottenute dai produttori è emerso che è coltivato nella zona da oltre un secolo. L areale di produzione è circoscritto al comune di Pescosolido, nella parte di territorio compresa tra i 300 ed i 600 m s.l.m. che si affaccia sulla Valle del Liri e sulla Valle Roveto. La superficie coltivata ad Uva Giulia è stimata in circa quattro ettari.La varietà è stata osservata in Comune di Pescosolido (FR) nell Azienda Agricola D.S. BIO di Danilo Scenna, altitudine 451 m slm, giacitura pianeggiante. Il terreno è prevalentemente a tessitura franco sabbiosa in superfìcie e franco argillosa negli orizzonti sottostanti, con scheletro abbondante presente in superficie, neutro, poco profondo, con media dotazione organica e minerale.
Caratteri ampelografici:
Germoglio (osservazioni su germogli di 10-30 cm.):
- Apertura dell apice (30-60 cm) - 5) completamente aperto
- Distribuzione della pigmentazione antocianica dei peli striscianti dell apice - 1) assente
- Densità peli striscianti dell apice - 5) media
- Portamento (prima della legatura) - 3) semi-eretto
- Colore del lato dorsale degli internodi - 2) verde o rosso
- Colore del lato ventrale degli internodi - 2) verde e rosso
- Distribuzione pigmentazione antocianica delle perule delle gemme - 1) assente
Cirri:
- Numero viticci consecutivi - 1) 2 o meno
- Foglia giovane (le prime sei foglie dell?apice, alla fioritura)
- Foglia giovane: colore della pagina superiore del lembo (4° foglia) - 1) verde
- Foglia giovane: densità dei peli striscianti tra le nervature principali della pagina inferiore del lembo (4° foglia) - 7) elevata
Foglia adulta:
- Dimensione del lembo - 3) piccolo
- Forma del lembo - 3-4) pentagonale orbicolare
- Numero di lobi - 1-3) uno (foglia intera) cinque
- Colore della pagina superiore del lembo - 7) verde scuro
- Distribuzione della pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina superiore del lembo - 1) assente
- Distribuzione della pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina inferiore del lembo - 1) assente
- Depressioni del lembo - 1) assenti o molto deboli
- Ondulazione del lembo tra le nervature principali o secondarie - 1) assente
- Profilo del lembo in sezione trasversale - 2) a V
- Bollosità della pagina superiore del lembo - 4) media bassa
- Forma dei denti - 2) entrambi i lati rettilinei
- Lunghezza dei denti in rapporto alla loro larghezza - 5) medi
- Grado di apertura/sovrapposizione del seno peziolare. - 9) molto sovrapposto
- Forma della base del seno peziolare - 3) a V
- Base del seno peziolare delimitata dalle nervature - 1) non delimitata
- Densità dei peli striscianti tra le nervature principali sulla pagina inferiore del lembo - 5) media
- Densità peli striscianti sul picciolo - 1) nulla o molto bassa
- Densità peli eretti sul picciolo - 1) nulla o molto bassa
- Profondità dei seni laterali superiori - 1) assente o molto poco profondo
Infiorescenza:
- Organi sessuali - 3) stami e gineceo completamente sviluppati
- Livello d?inserzione della prima infiorescenza - 2) 3° e 4° nodo
- Numero di infiorescenze per germoglio - 2) da 1,1 a 2 infiorescenze
Grappolo:
- Lunghezza (escluso il peduncolo) - 6) medio lungo
- Larghezza - 4) medio stretto
- Compattezza - 8) compatto molto compatto
- Lunghezza del peduncolo del grappolo principale - 2) molto corto corto
- Lignificazione del peduncolo - 7) più della metà
- Forma - 1) cilindrico
- Numero di ali del grappolo principale - 1) assenti
Acino:
- Lunghezza - 3) corto circa 13 mm.
- Larghezza - 3) stretto circa 13 mm.
- Forma - 3) ellissoidale largo
- Colore della buccia - 6) blu nero
- Pruina - 7) elevata
- Spessore della buccia - 7) spessa
- Ombelico - 1) poco apparente
- Intensità pigmentazione antocianica della polpa - 1) nulla o molto debole
- Consistenza della polpa - 2) leggermente soda
- Sapore particolare - 1) nessuna
- Sviluppo dei vinaccioli - 3) completo
Fenologia:
- Epoca di germogliamento - 08-apr
- Epoca di fioritura - 06-giu
- Epoca di invaiatura - 20-ago
- Epoca di maturazione fisiologica - 15-ott
Dati produttivi:
- Fertilità reale (n° infior./germ.) - 1,47
- Produzione di uva (g/ceppo) o kg. per metro di tralcio o di cordone - 4.550
- N° grappoli/ceppo (alla vendemmia) - 14
- Peso medio del grappolo (g) - 325
- Peso medio acino (g) - 1.43
- Peso legno potatura (g/ceppo) o kg /Ha - 0.900
- Indice di Ravaz - 5,05
- Tenore in zucchero del mosto (°Brix) - 21,68
- pH - 3,25
- Acidità totale (g/l) - 7.51
- Acidità totale del mosto (acido tartarico) (g/l) 2,05
- Acido malico (g/l) - 2,9
Utilizzazione:
Per vinificazione.Il Lazio è notoriamente carente di vitigni autoctoni a bacca nera per cui la possibilità di coltivare una nuova varietà permetterebbe ai viticoltori di caratterizzare e tipicizzare ulteriormente la produzione regionale.
OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO
- SCASSO
Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.
A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura
B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno. - CONCIMAZIONE DI FONDO
Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi. - MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE
L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate. - LAVORAZIONI PRIMAVERILI
Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative. - CURE PRIMAVERILI
Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale. - CURE ESTIVE
Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo. - VISITA TECNICA
Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.