Cabernet Franc (10 pz)

Codice prodotto: BAP0143
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Descrizione

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CABERNET FRANC (10 PZ)

Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)

Originario del Sud-Ovest della Francia, si è diffuso in Italia prima in forma limitata nelle province di Brescia e Frosinone e poi in molte aree viticole dedicate alla produzione di vini rossi bordolesi.

  • Caratteri ampelografici: la varietà è abbastanza omogenea, le eventuali differenze riguardano il potenziale produttivo, che può variare anche in maniera evidente. Apice del germoglio espanso, di colore verde biancastro, sfumato in rosso-bronzato. Foglia di media grandezza, pentagonale, a 3 o 5 lobi con seno peziolare a lira stretta con frequente presenza di un dente; pagina inferiore con lieve tomentosità. Grappolo di medie dimensioni, cilindrico-conico, mediamente compatto. Acino medio-piccolo, sferoidale, con buccia spessa; polpa succosa di sapore erbaceo.
  • Attitudini colturali: vitigno abbastanza vigoroso con portamento della vegetazione semieretto, preferisce terreni argilloso-calcarei ma può dare buoni risultati anche in terreni sabbiosi o sciolti, purché in assenza di stress idrici.
  • Allevamento e potatura: preferisce forme di potatura lunghe ma in ambienti caldi e siccitosi può convenientemente essere potato a sperone. La lignificazione è buona e comunque migliore che nel Cabernet Sauvignon e nel Carménère, pertanto può essere coltivato anche in aree ad inverni rigidi.
  • Caratteristiche fenologiche ed agronomiche:
    Epoca di germogliamento: media.
    Epoca di maturazione: media.
    Produzione: buona e costante.
  • Sensibilità alle malattie e alle avversità: è media nei confronti della botrite e dell'esca. Sensibile alle cicaline e all'eutipiosi.
  • Potenziale enologico: questo vitigno permette di ottenere dei vini di buona qualità, di elevato grado zuccherino, di buona struttura e contenuto in polifenoli. Normalmente entra in taglio con Merlot e Cabernet Sauvignon; in purezza presenta un lieve sapore erbaceo che si perde con l'invecchiamento.

Cloni in moltiplicazione: Cabernet Franc VCR10, ISVFV4, ISV101, ISVSAVARDO7, ISVSAVARD08; cloni francesi: Inra-Entav 210, 212, 214

Cloni di prossima presentazione all'omologazione: Cabernet Franc VCR 2, VCR4, VCR 165, VCR166, VCR170, VCR263

SUPERFICIE COLTIVATA IN ITALIA
ANNO       1970    1982     1990    2000     2010
ETTARI     477      590       600      710      845

OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO

  • SCASSO
    Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.
    A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura
    B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno.
  • CONCIMAZIONE DI FONDO
    Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi.
  • MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE
    L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate.
  • LAVORAZIONI PRIMAVERILI
    Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative.
  • CURE PRIMAVERILI
    Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale.
  • CURE ESTIVE
    Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo.
  • VISITA TECNICA
    Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.

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