Victoria (10 pz)

Codice prodotto: BAP0095
Q.tà € 27,00
Prodotto esaurito
Avvisami quando arriva
Descrizione

RIVENDITORE AUTORIZZATO 

Victoria (10 pz)

Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)

È un incrocio costituito in Romania presso l’Istituto di Ricerche Orticole di Dragasani da Lepodatu Victoria e Condei Gheorghe. L’origine genetica è Cardinal x Afuz Ali (Regina). Diffusasi dapprima in Romania, successivamente è stata sperimentata con successo in Grecia dove, nelle zone di Kavala ed in Calcidica, ha trovato un vasto consenso tra i viticoltori.

Caratteri ampelografici: germoglio ad apice espanso, verde, quasi glabro. Foglia grande, pentagonale con 5 lobi, seno peziolare aperto a U, colore verde, pagina inferiore quasi glabra. Grappolo grande, piramidale, mediamente compatto, di aspetto gradevole. Acino grosso, cilindrico-ellittico di colore verde-giallo; sapore neutro; buccia poco pruinosa e mediamente spessa con colorazione uniforme; polpa croccante con due vinaccioli.

Caratteristiche fenologiche ed agronomiche:

  • Epoca di germogliamento: media.
  • Epoca di maturazione: medio-precoce.
  • Vigoria: elevata.
  • Fertilità reale: 1,2.
  • Produzione: elevata.
  • Peso grappolo: 600-700 g.
  • Peso acino: 10-12 g.
  • Vinaccioli: 2 per acino.
  • Tenore zuccherino: 16-17%.
  • Acidità totale: 4-5‰.
  • PH: 3,5.
  • Resistenza ai trasporti: elevata.
  • Allevamento e potatura: si adatta a forme di allevamento sia espanse che contenute e pertanto si può adottare sia il tendone che la spalliera. È necessario intervenire con spollonatura, potatura a verde e sfogliatura, anche se in misura minore rispetto ad altre varietà.
  • Sensibilità alle malattie e alle avversità: nella norma. Evidenzia netta incompatibilità con il Kober 5BB.
  • Giudizio complessivo: è un vitigno interessante per la precocità e le ottime caratteristiche del grappolo, nonché per la costante produttività. Nella selezione messa a punto dai Vivai Cooperativi Rauscedo in collaborazione con la Società Vitrohellas (Grecia) sono accentuati l’uniformità ed il controllo sanitario; è senz’altro una cultivar molto valida per tutti i produttori di uva da tavola.

SUPERFICIE COLTIVATA IN ITALIA
ANNO     1990    2000    2010
ETTARI   877      218      7.365

OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO

  • SCASSO

    Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.

    A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura

    B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno.

  • CONCIMAZIONE DI FONDO

    Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi.

  • MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE

    L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate.

  • LAVORAZIONI PRIMAVERILI

    Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative.

  • CURE PRIMAVERILI

    Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale.

  • CURE ESTIVE

    Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo.

  • VISITA TECNICA

    Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.

SCARICA IL CATALOGO