Merlot Kanthus (10 pz)

Codice prodotto: BAP0148
Prodotto disponibile
Ci scusiamo, ma per la zona scelta, riceverai un preventivo per le spese di spedizione
Q.tà € 48,00
Aggiungi al carrello
Descrizione

RIVENDITORE AUTORIZZATO

MERLOT KANTHUS (10 PZ)

Si tratta di varietà protetta con privativa, la cui riproduzione o moltiplicazione è vietata senza il consenso dei costitutori e che con l’acquisto ci si impegna a non riprodurre e moltiplicare la varietà.

 

VITIGNO A BACCA ROSSA OTTENUTA DALL’INCROCIO TRA MERLOT E 20-3 (COD. UD. 31-122)

Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)

Caratteri di resistenza: Buona a Peronospora e Oidio

DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA
Alcuni caratteri della foglia adulta sono simili a quelli rilevati per il parentale Merlot. Grappolo di dimensioni leggermente inferiori alla media, cilindrico, semi compatto con un’ala pronunciata. Acino di dimensioni leggermente inferiori alla media, di forma ellissoidale; buccia spessa con pruina elevata, di colore blu nero. La polpa è leggermente soda, di leggero gusto erbaceo

  • Germoglio: 10-20 cm
  • Apice: semi-aperto, quasi glabro, con pigmentazione antocianica ai margini.
  • Foglioline apicali (dalla 1a alla 3a): forma cuneiforme, di colore bronzato con i margini rossi e quasi glabre.
  • Foglioline basali (dalla 4a in poi): forma orbicolare e glabre.
  • Asse del germoglio: a pastorale.
  • Tralcio erbaceo: portamento semi-eretto; di sezione trasversale circolare, contorno striato; internodi con colorazione rossa sulla faccia dorsale, verde e rossa su quella ventrale; nodi con colorazione verde e rossa entrambe le facce. Nodi e internodi privi di peli.
  • Viticci: bifidi o trifidi, lunghi, intermittenti, 2 o meno viticci consecutivi.
  • Fiore: ermafrodita, cinque stami completamente sviluppati ed eretti, gineceo completamente sviluppato, distacco della corolla normale, autofertile.
  • Foglia adulta: di dimensioni medie, di forma cuneiforme e generalmente con cinque lobi. Il seno peziolare è aperto e con la base a U oppure a graffa. I seni laterali sono profondi. La pagina superiore presenta una leggera colorazione rossa in prossimità del punto peziolare; un profilo del lembo contorto, superficie con bollosità bassa-media, depressioni medie, ondulazioni presenti. Il margine fogliare presenta denti di dimensioni medie, lunghezza media e con entrambi i lati rettilinei o convessi. Entrambe le pagine fogliari sono glabre.
  • Picciolo: di lunghezza uguale alla nervatura mediana della foglia.
  • Colorazione autunnale delle foglie: rossastra.
  • Grappolo a maturità industriale: dimensioni medie (cm 13-17, g 90-260, peso medio g 160), cilindrico, con un?ala simile ad un grappolino, mediamente compatto; peduncolo corto; media resistenza alla diraspatura.
  • Acino: dimensioni medie, peso medio 2.0 g, di forma ellissoidale largo, uniforme all?interno del grappolo. La buccia è media con pruina elevata, di colore blu nero. La polpa è leggermente soda, di leggero gusto erbaceo. Succo incolore.
  • Vinaccioli: di lunghezza media e di peso basso-medio.
  • Tralcio legnoso: sezione trasversale circolare, superficie striata; colore brunastro, lenticelle assenti; internodi medi-lunghi (13-14 cm circa), diametro circa 8 mm.
  • Tronco: di medio vigore.

FENOMENI VEGETATIVI

  • Germogliamento: medio, seconda/terza decade di Aprile.
  • Fioritura: media, terza decade di maggio / prima decade Giugno.
  • Maturazione dell’uva: precoce, ultima decade di Agosto / prima/seconda decade di Settembre.

CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI COLTURALI

  • Vigoria: discreta, vegetazione assurgente.
  • Forma di allevamento: adatta a qualsiasi forma di allevamento, consigliate Guyot e cordone speronato.
  • Produzione: regolare e costante.
  • Fertilità reale basale: elevata (fertilità basale / fertilità reale = 1.01).
  • Numero medio di infiorescenze per germoglio: 2.
  • Resistenza a stress abiotici e biotici: resiste a minime invernali di -22°C. Mediamente sensibile alla carenza di magnesio e alla siccità. Resistente a peronospora, tollerante a oidio.
  • Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: non segnalati problemi di disaffinità di innesto su 1103 Paulsen, Kober 5BB, SO4. Resa in vivaio: 68% su SO4.

OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO

  • SCASSO
    Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.
    A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura
    B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno.
  • CONCIMAZIONE DI FONDO
    Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi.
  • MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE
    L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate.
  • LAVORAZIONI PRIMAVERILI
    Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative.
  • CURE PRIMAVERILI
    Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale.
  • CURE ESTIVE
    Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo.
  • VISITA TECNICA
    Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.

SCARICA IL CATALOGO

Prodotti correlati
Prodotti Simili