Fleurtai (10 pz)

Codice prodotto: BAP0127
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Descrizione

RIVENDITORE AUTORIZZATO

FLEURTAI

Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)

Caratteri di resistenza: Elevata a Peronospora, media a Oidio

PROFILO AROMATICO
Il quadro aromatico presenta una buona intensità degli aromi liberi con note evidenti di fiori bianchi come pure dei glicosidati che esprimono note di pera e mandorla tipiche del parentale Tocai Friulano. L’ampiezza è data soprattutto dagli aromi fruttati e speziati i cui sentori sono stati ampiamente apprezzati durante l’analisi sensoriale. Si presta per la produzione di vini da consumarsi giovani o con brevi periodi di affinamento.

DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA
Varietà resistente a peronospora e tollerante a oidio, adatta alle condizioni pedoclimatiche dell’Italia centro-settentrionale.

  • Germoglio: 10-20 cm
  • Apice: completamente aperto, glabro e privo di pigmentazione antocianica.
  • Foglioline apicali (dalla 1a alla 3a): forma pentagonale, verdi e glabre.
  • Foglioline basali (dalla 4a in poi): forma pentagonale e glabre.
  • Asse del germoglio: eretto o quasi.
  • Tralcio erbaceo: portamento eretto; di sezione trasversale appiattita, contorno striato; internodi con colorazione verde e rossa su entrambe le facce, nodi con colorazione verde e rossa sulla faccia dorsale e verde su quella ventrale. Nodi e internodi privi di peli.
  • Viticci: bifidi o trifidi, corti-medi, intermittenti, 2 o meno viticci consecutivi.
  • Fiore: ermafrodita, cinque stami completamente sviluppati ed eretti, gineceo completamente sviluppato, distacco della corolla normale, autofertile.
  • Foglia adulta: dimensioni medie-piccole, forma orbicolare e generalmente con tre o cinque lobi. Il seno peziolare è aperto, con la base a graffa. I seni laterali sono assenti o molto poco profondi. La pagina superiore presenta una colorazione rossa solo al punto peziolare, un profilo del lembo a V, superficie con bollosità media e depressioni deboli; ondulazioni presenti. Il margine fogliare presenta denti di dimensioni medie, lunghezza media e con entrambi i lati convessi. Entrambe le pagine fogliari sono glabre.
  • Picciolo: di lunghezza uguale alla nervatura mediana della foglia.
  • Colorazione autunnale delle foglie: gialla.
  • Grappolo a maturità industriale: dimensioni medie (cm 15-20, g 100-220, peso medio g 170), conico, con due ali medie, spargolo o medio; peduncolo corto-medio; bassa resistenza alla diraspatura.
  • Acino: dimensioni medie, peso medio 1.8 g, di forma ellissoidale, uniforme all?interno del grappolo. La buccia è sottile con pruina debole, di colore verde dorato, con sfumature ambrate nella parte esposta al sole. La polpa è molle, di sapore neutro. Succo incolore.
  • Vinaccioli: di lunghezza media e di peso basso-medio.
  • Tralcio legnoso: sezione trasversale appiattita, superficie striata; colore brunastro, lenticelle assenti; internodi corti-medi (10-11 cm circa), diametro circa 8 mm.
  • Tronco: di medio vigore.

FENOMENI VEGETATIVI

  • Germogliamento: precoce, prima/seconda decade di Aprile.
  • Fioritura: media, terza decade di maggio / prima decade Giugno.
  • Maturazione dell’uva: molto precoce, ultima decade di Agosto / prima decade di Settembre.

CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI COLTURALI

  • Vigoria: elevata, vegetazione assurgente.
  • Forma di allevamento: adatta a qualsiasi forma di allevamento, consigliate Guyot e cordone speronato.
  • Produzione: regolare e costante.
  • Fertilità reale basale: elevata (fertilità basale / fertilità reale = 0.94).
  • Numero medio di infiorescenze per germoglio: 2.
  • Resistenza a stress abiotici e biotici: resiste a minime invernali di -23°C. Resistente a peronospora, tollerante a oidio.
  • Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: non segnalati problemi di disaffinità di innesto su 1103 Paulsen, Kober 5BB, SO4. Resa in vivaio: 66% su SO4.

 

OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO

  • SCASSO
    Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.
    A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura
    B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno.
  • CONCIMAZIONE DI FONDO
    Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi.
  • MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE
    L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate.
  • LAVORAZIONI PRIMAVERILI
    Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative.
  • CURE PRIMAVERILI
    Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale.
  • CURE ESTIVE
    Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo.
  • VISITA TECNICA
    Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.

 

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