Chardonnay (10 pz)

Categoria: Uva da vino bianca
Codice prodotto: BAP0023
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Descrizione

CHARDONNAY
Vitigno di provenienza francese, coltivato all’origine nella zona dello Champagne e della Borgogna, ha trovato ampia diffusione nelle varie zone viticole del mondo. Secondo stime OIV nel 2000 la superficie mondiale a Chardonnay era di circa 100.000 ettari.

Caratteri ampelografici: la varietà è abbastanza omogenea, le differenze sostanziali riguardano la produttività più o meno pronunciata e le componenti organolettiche dell’uva. Germoglio ad apice espanso, verde-giallastro, poco tomentoso. Foglia media, tondeggiante, quasi intera, lembo un po’ bolloso, verde cupo, scarsamente provvisto di tomento, con seno peziolare a U
aperto con nervature che delimitano il fondo nel punto peziolare. Grappolo medio, tronco-conico, con un’ala evidente, giustamente compatto. Acino medio, di colore giallo-dorato; buccia di media consistenza.
Attitudini colturali: vitigno vigoroso, tralci robusti ad internodo corto, vegetazione con portamento eretto tendenzialmente equilibrata. Si adatta ai diversi tipi di terreno ed ai diversi climi, purché non troppo umidi. Da evitare la coltivazione in ambienti eccessivamente asciutti.
Allevamento e potatura: si adatta alle diverse forme di allevamento anche completamente meccanizzabili ed ai diversi sesti di impianto, purché non troppo stretti. Può essere potato corto nel sud o medio-lungo nel nord purché si dia una carica di gemme equilibrata alla pianta. Nei climi settentrionali più umidi sono necessarie adeguate potature a verde per una regolare maturazione dell’uva e per evitare l’insorgenza di botrite e marciumi acidi.
Epoca di germogliamento: precoce.
Epoca di maturazione: precoce.
Produzione: media e costante con ogni forma di allevamento; con le potature lunghe e ricche può divenire abbondante a scapito però della qualità del prodotto.
Sensibilità alle malattie e alle avversità: normale, un po’ sensibile nel nord ed in annate umide alla botrite; sensibile ai fitoplasmi della vite. Molto resistente alla clorosi. Sensibile alle brinate tardive. In particolari situazioni pedoclimatiche può manifestare incompatibilità su 3309C e Gravesac.
Potenziale enologico: dà un vino di sapore tipicamente varietale, di colore giallo paglierino con riflessi dorati, con aromi e profumi delicati, di corpo, giustamente acido, di buona alcolicità.
Ottimo come base spumante; vinificato in bianco assume un colore giallo paglierino. Il suo utilizzo nel taglio porta ad interessanti miglioramenti di altri vini tendenzialmente neutri.
Cloni in moltiplicazione: Chardonnay R 8, VCR 4, VCR 6, VCR 10, VCR 11, ISV 1, ISV 4, ISV 5, SMA 108, SMA 123, SMA 127, SMA 130, ISMA 105, STWA 95-350, STWA 95-355; cloni francesi: Inra-Entav 75, 76, 95, 96, 117, 121, 132, 277, 548, 809.
Cloni di prossima presentazione all’omologazione: Chardonnay VCR 192, VCR 434, VCR 435,
VCR 436, VCR 481, VCR 484.

SUPERFICIE COLTIVATA IN ITALIA
ANNO          1970*      1982*      1990     2000        2010
ETTARI         -*           172*        6.180    11.773       24.095

SUPERFICIE COLTIVATA IN FRANCIA
ANNO      1968     1979      1988      1998      2006
ETTARI    9.805    13.042   19.869   33.070   42.017

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