Cabernet Volos (10 pz)

Codice prodotto: BAP0135
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Descrizione

RIVENDITORE AUTORIZZATO

CABERNET VOLOS

Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)

Caratteri di resistenza: Elevata a Peronospora, media a Oidio

PROFILO AROMATICO
Ottima capacità di accumulo zuccherino e di conseguenza buon grado alcolico, così come l’acidità. Aroma intenso e complesso, fruttato, che ricorda da vicino il genitore Cabernet, tuttavia con poca presenza dell’aroma erbaceo. Colore intenso e tannini davvero interessanti. Il vino si presta molto bene ad un invecchiamento in barrique che ne completa armonicamente la struttura e i profumi.

DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA
Varietà resistente a peronospora e tollerante a oidio, adatta alle condizioni pedoclimatiche dell’Italia centro-settentrionale.

  • Germoglio: 10-20 cm
  • Apice: semi-aperto/aperto, con densità di peli bassa, e pigmentazione antocianica ai margini.
  • Foglioline apicali (dalla 1a alla 3a): pentagonale, verdi ma con il margine leggermente rosso e quasi glabre.
  • Foglioline basali (dalla 4a in poi): forma orbicolare e glabre.
  • Asse del germoglio: curvo.
  • Tralcio erbaceo: portamento semi-eretto; di sezione trasversale ellittica, contorno striato; internodi colorazione verde e rossa sulla faccia dorsale, e verde sulla faccia ventrale; nodi con colorazione verde e rossa su entrambe le facce. Nodi e internodi privi di peli.
  • Viticci: bifidi, molto lunghi, intermittenti, 2 o meno viticci consecutivi.
  • Fiore: ermafrodita, cinque stami completamente sviluppati ed eretti, gineceo completamente sviluppato, distacco della corolla normale, autofertile.
  • Foglia adulta: di dimensioni medie, di forma orbicolare e generalmente con cinque lobi. Il seno peziolare è aperto e con la base a graffa oppure a V. I seni laterali sono profondi. Entrambe le pagine fogliari presentano una colorazione rossa fino alla seconda biforcazione delle nervature principali. Il profilo del lembo è a V, superficie con bollosità media e depressioni medie; ondulazioni presenti. Il margine fogliare presenta denti di dimensioni medie, lunghezza medio-corta e con entrambi i lati convessi. Entrambe le pagine fogliari sono glabre.
  • Picciolo: di lunghezza leggermente maggiore della nervatura mediana della foglia.
  • Colorazione autunnale delle foglie: gialla-rossastra.
  • Grappolo a maturità industriale: dimensioni medie (cm 130-200, g 70-190, peso medio g 130), cilindrico, con un’ala media sempre presente; compatto; peduncolo corto-medio; debole resistenza alla diraspatura.
  • Acino: dimensioni medie, peso medio 1.7 g, di forma sferoidale, uniforme all’interno del grappolo. La buccia è sottile-media con pruina elevata, di colore blu nero. La polpa è molle o leggermente soda, di sapore erbaceo. Succo incolore.
  • Vinaccioli: di lunghezza media e di peso basso-medio.
  • Tralcio legnoso: sezione trasversale ellittica, superficie striata; colore brunastro, lenticelle assenti; internodi medi-lunghi (13-14 cm circa), diametro circa 9-10 mm.
  • Tronco: di medio vigore.

FENOMENI VEGETATIVI

  • Germogliamento: medio, seconda/terza decade di Aprile.
  • Fioritura: media, terza decade di maggio / prima decade Giugno.
  • Maturazione dell’uva: media, prima/seconda decade di Settembre.

CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI COLTURALI

  • Vigoria: media, vegetazione assurgente.
  • Forma di allevamento: adatta a qualsiasi forma di allevamento, consigliate Guyot e cordone speronato.
  • Produzione: regolare e costante.
  • Fertilità reale basale: elevata (fertilità basale / fertilità reale = 1.01).
  • Numero medio di infiorescenze per germoglio: 2.
  • Resistenza a stress abiotici e biotici: resiste a minime invernali fino a -24°C. Resistente a peronospora, tollerante a oidio. Mediamente sensibile a botrite e marciume.
  • Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: non segnalati problemi di disaffinità di innesto su 1103 Paulsen, Kober 5BB, SO4. Resa in vivaio: 77% su SO4.

 

OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO

  • SCASSO
    Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.
    A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura
    B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno.
  • CONCIMAZIONE DI FONDO
    Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi.
  • MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE
    L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate.
  • LAVORAZIONI PRIMAVERILI
    Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative.
  • CURE PRIMAVERILI
    Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale.
  • CURE ESTIVE
    Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo.
  • VISITA TECNICA
    Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.

 

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