Alphonse Lavallée (10 pz)

Codice prodotto: BAP0008
Prodotto disponibile
Ci scusiamo, ma per la zona scelta, riceverai un preventivo per le spese di spedizione
Q.tà € 25,00
Aggiungi al carrello
Descrizione

RIVENDITORE AUTORIZZATO 

ALPHONSE LAVALLÉE

Porta innesto 1103P - K5BB - S04 - 140RU - 420A (Verrà inviato il porta innesto disponibile al momento)

Fu ottenuto in Francia nel secolo scorso da una vivaista, pare incrociando il Bellino x il Lady DownesSeedling. È conosciuto anche come Ribier, specie in California.

  • Caratteri ampelografici: germoglio ad apice espanso, un po’ tomentoso, verde-biancastro con orlo carminato, foglioline apicali un po’ piegate, verde chiaro con leggero tomento. Foglia medio-grande, pentagonale, tri-quinquelobata, lembo di colore verde cupo, opaco, leggermente bolloso, spesso. Seno peziolare a U-V poco aperto o chiuso. Grappolo medio-grande, cilindricoconico, alato, giustamente spargolo. Acino medio-grande, piuttosto sferico, di colore blu scuro uniforme, buccia pruinosa ed abbastanza consistente; polpa mediamente croccante e succosa a sapore semplice, dolce, gradevole.

Caratteristiche fenologiche ed agronomiche:
Epoca di germogliamento: media.
Epoca di maturazione: medio-tardiva.
Vigoria: buona.
Fertilità reale: 1,50.
Produzione: elevata.
Peso grappolo: 400-500 g.
Peso acino: 7-9 g.
Vinaccioli: 3,1 per acino.
Tenore zuccherino: 13-14%.
Acidità totale: 5‰.
PH: 3,35.
Resistenza ai trasporti: elevata.

  • Allevamento e potatura: si adatta alle diverse forme di allevamento purché espanse preferendo il tendone, la pergola e la spalliera anche come cordone speronato.
  • Sensibilità alle malattie e alle avversità: sensibile all’oidio e all’escoriosi e nella norma alle altre malattie e ai parassiti. Evidenzia fenomeni di incompatibilità se innestato su Kober 5BB.
  • Giudizio complessivo: buona la resistenza ai trasporti e discreta alla conservazione. È discretamente accettato sia sui mercati nazionali che esteri per il suo colore uniforme, la polpa croccante e il grappolo di dimensioni contenute. La presenza di un numero di vinaccioli elevato non permette un gradimento più elevato da parte del consumatore.


Cloni in moltiplicazione: Alphonse Lavallée Inra-Entav 319
SUPERFICIE COLTIVATA IN ITALIA
ANNO       1990    2000     2010
ETTARI     877      218       218

 

OPERAZIONI PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO

  • SCASSO
    Eseguire questa lavorazione sempre con terreno asciutto.
    A) su terreno a seminativo è sufficiente ripper + aratura
    B) su terreno di reimpianto eseguire lo scasso con escavatore e pulire al massimo le vecchie radici. Se la coltura precedente era vigneto è buona norma lasciare il terreno a riposo per almeno tre anni (dopo lo scasso). Questa procedura rappresenta una valida possibilità di difesa contro i nematodi del terreno.
  • CONCIMAZIONE DI FONDO
    Utilizzare organici e qualora sia un reimpianto Calciocianammide. Questo concime svolge un azione protettiva a favore del terreno e della coltura, specialmente contro i funghi.
  • MESSA A DIMORA DELLE BARBATELLE
    L'impianto va realizzato con terreno in tempera. Il punto d'innesto deve stare 8-10cm fuori terra. Evitare di rasare le radici. Quanto è possibile, mettere a contatto con le radici sabbia e/o torba (la radice teme l'asfissia, mentre necessita di una micro ossigenazione). Non concimare mai in modo localizzato (vicino alle radici). Non irrigare mai le barbatelle prima dell'estate.
  • LAVORAZIONI PRIMAVERILI
    Al germogliamento bisogna riscaldare il prima possibile l'apparato radicale. Si procede nel lavorare il terreno ripetutamente ogni 7/10 giorni a profondità sempre maggiore (fini a 20 cm), tenendo conto dell'umidità del terreno. Quando l'apice del germoglio inizia a crescere, ci dice che l'apparato radicale sta funzionando. Solo allora possiamo smettere di arieggiare il terreno. Spesso viene confusa la mancata crescita dovuta ad un eccesso di acqua con una carenza idrica. Cosi si ricorre ad innaffiature che sono costose, inutili o addirittura peggiorative.
  • CURE PRIMAVERILI
    Proteggere la vegetazione dalla Peronospora. Ad ogni trattamento aggiungere del concime fogliare a base di azoto (N) e ferro (Fe). Non effettuare nessuna concimazione radicale.
  • CURE ESTIVE
    Continuare la difesa peronosporica sospendendo l'aggiunta del concime fogliare. Questa difesa va rafforzata a fine estate e va continuata fino all'arresto della crescita della vegetazione. La peronospora di Settembre/Ottobre è distruttiva, fino a portare a morte tutta la pianta (qualora non avesse lignificato). Nella barbatella mancando i grappoli, la lignificazione avviene a fine ciclo vegetativo.
  • VISITA TECNICA
    Se dopo aver applicata questa procedura persistono anomalie incomprensibili, contattate tempestivamente un agronomo o il servizio tecnico VCR prima di effettuare procedimenti arbitrari che potrebbero essere non idonei, costosi e/o peggiorativi.

 

SCARICA IL CATALOGO

Prodotti correlati